A onor del vero, ci siamo trasferiti qui .
Bye.
Avevo pubblicato un post ieri notte, ma era troppo patetico e sarebbe stata una conclusione poco degna.
In fondo, certe cose è meglio tenerle per sè. Fino alla fine.
Anche se sarebbe preferibile dimenticare. Si, dimenticare. Decisamente.
Tante volte, in questi ultimi tempi, ho scritto dei post che poi non ho pubblicato.
O, più frequentemente, aprivo il notepad e finivo per non scriverci nulla.
Qualcosa vorrà pur dire. E, vi assicuro, non è mancanza di idee.
Più semplicemente, credo che C0rt0M4lt3s3 abbia raggiunto il capolinea del suo percorso.
Traggo ancora piacere, o sollievo, dalla scrittura, motivo per cui continuerò a scrivere.
Ma non qui.
Chi vorrà continuare a leggermi potrà contattarmi in privato per avere l'indirizzo del nuovo blog.
Altrimenti questo è un addio. Uno dei tanti.
Federico

"He's got some words of wisdom
i've got some words of wisdom
he's got some words of wisdom
i've got some words of wisdom
Get it on get it on
from the day that
you got born"
Gli uomini sono il vero sesso debole.
Performance: f(capacità, motivazione). Tutto dipedente dal contesto, of course.
Dovunque tu vada, il mare è salato. Magra consolazione.
Il lettore mp3 è un bene di prima necessità.
Il pesce nasce per chi se lo deve mangiare. Anche se prima finisce cotto e arrostito da altri.
La sindrome di Topo Gigio è il vero male del millennio.
"Se imparassimo ad apprezzare davvero le cose che abbiamo, saremmo tutti più felici". Forse, molto forse.
Tendenzialmente, la vita ha un andamento inversamente proporzionale alle nostre aspettative: scendiamo quando vorremmo salire e saliamo quando vorremmo scendere.
E' preferibile cambiare discorso ogniqualvolta qualcuno ti chiede se ti senti felice.
Dimenticare fa bene alla pelle. E al fegato, soprattutto.
Se stai male per qualcosa, la colpa è tua: nessuno ti ha detto di tirarti un calcio sui denti.
Recriminare non serve. Tanto, a parti inverse, avresti fatto lo stesso.
Il bisogno d'amore nasce quando ci si trova nell'incapacità di amarsi.
Essere sè stessi è l'unica cosa che si dovrebbe fare. Passando per "vivi e lascia vivere", obviously.
Il fatto che tu possa esprimere liberamente pensieri/opinioni/fatti inerenti alla tua vita non significa che questi debbano necessariamente interessare al prossimo.
Se ti sembra di leggere e ascoltare sempre le stesse cose e/o se hai la sensazione che tutto sappia di già visto/vissuto, NON è una tua impressione.
Il lanciafiamme è e sarà sempre l'unica soluzione valida a tutti i problemi.
"He's got some words of wisdom
i've got some words of wisdom
he's got some words of wisdom
i've got some words of wisdom
Get it on get it on
from the day that
you got born"

Nel vento si pensa meglio. Anche perchè Eolo manda via i pensieri leggeri e lascia quelli di peso. Sperando non siano tanto pesanti da farci affondare.
Va bene anche se piove. La pioggia è catartica e pulisce i pensier sporchi e quelli inutili. O, almeno, così ci piace credere.
Se piove e tira vento - alle palle stai attento...- è perfetto: meglio delle pulizie di primavera.
Se queste condizioni sono perenni, però, diventa una catastrofe. E qua si capisce perchè le pulizie di primavera avvengano solo una volta l'anno.
Infatti, acqua e vento, a lungo andare, diventano corrosivi: si finisce per non avere proprio nulla in testa.
A volte è positivo, altre no. Magari vuoi che ci sia il nulla e, quando stai per raggiungerlo, arriva una canzone a scombussolare i tuoi propositi.
Chiamala coincidenza.
Metti che inizi a pensare a una lunga serie di eventi, magari sconnessi tra loro, tutti finiti per determinate concatenazioni di circostanze.
Coincidenze.
Ovviamente tutto ha un perchè e, andando a ritroso nel tempo, potresti arrivare alla genesi di quelle stesse circostanze.
Tuttavia è curioso il fatto che, seppure originatesi in momenti diversi, queste abbiano sortito i loro effetti contemporaneamente, confluendo in una data situazione.
Coincidenze.
Allora si finisce per rendersi conto che, se le cose devono andare o meno, le coincidenze lo preannunciano sin dal principio.
Spesso molti degli avvenimenti più importanti della vita avvengono a seguito di coincidenze:
i punti di svolta o gli eventi che cambiano l'esistenza si verificano spesso a seguito di coincidenze, fortuite o meno, che ne hanno permesso il realizzarsi.
E, sotto la pioggia e il vento, tutto ciò appare più chiaro.
Probabilmente è così o, forse, è solo ciò che ho voluto credere e vedere.
Ma anche questa è una coincidenza.
So, ramble on...

Grazie per oggi. Mi avete sorpreso.
Probabilmente vale davvero la pena attendere.
E lasciare che le cose prendano il loro corso.
Senza anticiparle o affrettarle.
Grazie ancora.

Probabilmente avrò fatto una faccia tipo questa..
-Urlo-
Mi permette un urlo? Ok, l'ho già fatto. Ma è il politically correct ciò che conta, no?
No. Lo so.
Come va? A piedi? No, io preferisco l'automobile. O lo scooter, soprattutto di mattino, così posso svegliarmi con l'aria fredda.
Dice che posso mettermi comodo? Ma anche si. Quel divano è davvero invitante e scoparci sopra sembra comodo. Chissà quante volte le sarà capitato.
Come dice? Lei non scopa, ma fa solo l'amore? Ma no, si figuri. Lei non è il tipo. Al limite lo farò io, così lei potrà mettermi una scopa in culo affinchè le ramazzi la stanza.
Eccerto: il culo è il mio, mica il suo. E, poi, lei mi insegna che, nel dubbio, meglio non farsi male: l'assicurazione è troppo costosa e non copre tutti le spese.
Come dice? I danni morali? Li pagano al kilo. O almeno credo.
Bello questo vaso. Ops, è caduto. Come dice? Fa nulla?
Ah, era nuovo e l'aveva giusto cambiato per me?
Oh, ma guarda: c'era scritto il mio nome sopra. Che peccato, come posso riparare? Ah, non posso?
In effetti, una volta che qualcosa si rompe, non torna più come prima.
Riattaccare i cocci non è conveniente e lei, essendo brillante, non avrà problemi a cambiare vaso ogni volta che serve.
In fondo, come biasimarla? Dare un prezzo a tutto e un valore a niente. Indulgenza con sè stessi e rigore con gli altri.
Scometto che lei non è una che piange: piuttosto lo lascia fare agli altri. A uno di quei cocci, of course.
Io empatizzo coi cocci: sono un pò tutti miei fratelli. Eh si, lo sono stato anch'io. Non è bello, sa?
Eppure qualcuno mi ha detto che prima o poi tocca a tutti. Diventare un coccio, intendo.
Toh, mi sono tagliato raccogliendone uno. Se mi fa male? No.
Non sento dolore perchè sono malato. O così dicono.
E' apatia. Non sento niente.
E a me non sembra poi così tanto male: tutto è sempre così grigio, nessuna differenza cromatica.
Se ho un amore? Si, certo.
Non ha un cuore, ma ha un'anima. Chiede meno di ciò che dà. E mi accompagna ovunque.
Non ha voce, ma parla tramite sei corde. Penso sia l'unica persona in grado di capirmi e amplificare sensazioni e emozioni.
Non mi ha mai abbandonato e mi ha permesso di uscire dalla merda in cui ero finito.
No, le relazioni interpersonali non sono il mio forte, eppure lei c'è.
A lei sembra poco? A me, no. Poi, tutto dipende dagli standard di riferimento.
Vedo che molta gente è felice con poco. Forse con nulla. Cancella le aspettative proprie e le livella a quelle del contesto in cui è inserita.
Vedo gente surfare su onde davvero modeste e uscire dall'acqua col sorriso. Come se l'onda fosse stata memorabile.
Io, invece, aspetto sempre la grande onda. Quella che davvero dà un senso a tutto e ti dona quell'emozione che aspetti da sempre.
Qualcuno dice che non esiste. Io credo di si: è un atto di fede. Arriverà.
E se non dovesse arrivare? Pazienza. Almeno son rimasto fedele a me stesso.
Non sono io a dover cambiare per adattarmi alla realtà, ma è quest'ultima a dover cambiare per me.
Per questo non sono mai riuscito a farmi passare le cose per buone, quando non le sentivo tali.
Per questo non ho mai trovato un posto che ho potuto chiamare casa.
Per questo non calvaco mai l'onda che non sento mia.
Che gli altri si svendano pure e chiamino con gli stessi nomi sentimenti e volti diversi.
Dicono che il limite umano sia il cielo: se lo raggiungessi, mi spingerei oltre.
Sono presuntuoso? Può darsi, ma almeno vivo per me.
In fondo, non ho nient'altro che me stesso e, se non sono io a farlo, chi lo farà?

The things that I've loved the things that I've lost
The things I've held sacred that I've dropped

I won't lie no more you can bet
I don't want to learn what I'll need

..cause it doesn't remind me of anything..

"Per te, la vera felicità non sta nel possedere le cose. Per te, essa sta proprio a un millimetro dal traguardo: nè un respiro prima nè un battito di ciglia dopo.
La tua felicità dura giusto quel millimetro. Poi penserai al traguardo successivo. E così non sarai mai felice."


Fondamentalmente asociale, irascibile e incazzato.